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DAC7 su Amazon: quali dati fiscali chiede Seller Central e cosa comunica al fisco

Se hai sede nell'Unione europea e superi 2.000 euro o raggiungi 30 vendite in un anno, Amazon deve comunicare al fisco i tuoi dati e i tuoi incassi. Hai 60 giorni per completare il portale DAC7, poi offerte sospese e pagamenti trattenuti.

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La DAC7 obbliga Amazon a raccogliere, verificare e comunicare alle autorità fiscali i dati dei venditori con sede nell'Unione europea: chi sei, dove hai sede, i tuoi codici fiscali, il conto su cui incassi e quanto hai incassato ogni trimestre 23. Non è una nuova imposta 1. Riguarda chi in un anno supera 2.000 euro di corrispettivi o arriva a 30 vendite 3, e per chi non completa il portale DAC7 entro 60 giorni dalla prima notifica Amazon sospende le offerte e trattiene i pagamenti 1.

Capisci da dove viene l'obbligo

La DAC7 è la Direttiva (UE) 2021/514, che ha aggiunto alla direttiva sulla cooperazione amministrativa in materia fiscale le regole per i gestori di piattaforme digitali 3. Gli Stati membri dovevano recepirla entro il 31 dicembre 2022 e applicarla dal 1° gennaio 2023 3. In Italia l'ha recepita il decreto legislativo 1° marzo 2023, n. 32 45.

Chi vende su Amazon rientra nella vendita di beni, una delle quattro attività coperte 5.

Il testo unico adempimenti e accertamento, decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141, riprende le stesse regole agli articoli da 210 a 224 e si applica dal 1° gennaio 2027 6. La soglia per chi vende beni resta identica 6. Cambia la norma da citare, non quello che devi fare tu.

Verifica se superi la soglia

Secondo la direttiva sei escluso dalla comunicazione se, nell'anno, hai fatto meno di 30 vendite e hai incassato non più di 2.000 euro 3. Basta superare uno dei due limiti per rientrare: bastano 30 vendite da pochi euro l'una, e basta anche una sola vendita se ti lascia più di 2.000 euro 3.

Attenzione a due dettagli. Il primo: il "corrispettivo" della direttiva è quanto ti viene versato al netto di commissioni, spese e imposte trattenute dalla piattaforma, non il prezzo pagato dal cliente 3. Il secondo: le pagine di aiuto di Amazon descrivono la soglia con parole non del tutto uniformi, in una "più di 30 transazioni" 1, in un'altra "un minimo di 30 transazioni" 2. Il testo della direttiva è chiaro: con 30 vendite sei già dentro 3.

Conta l'indirizzo principale, cioè la sede legale per le società e la residenza per le persone fisiche, non il negozio su cui vendi 1. Per la DAC7 tutti i negozi Amazon europei valgono come uno solo e il portale si compila una volta, da un qualsiasi account europeo 1. Chi vende anche negli Stati Uniti, in Canada, in Messico o in Brasile deve compilarlo a parte per ciascuno di quei negozi in cui supera la soglia 1.

Prepara i dati che Amazon chiede

Il portale DAC7 si trova in Seller Central nella sezione dedicata alla conformità alla normativa 1. I dati richiesti cambiano tra società e persone fisiche, ditte individuali comprese 1:

DatoSocietàPersone fisiche
Ragione sociale o nome e cognomeObbligatorioObbligatorio
Indirizzo principale (sede legale o residenza)ObbligatorioObbligatorio
Codice di identificazione fiscale (TIN) e paese di emissioneObbligatorioObbligatorio
Partita IVA, se ce l'haiObbligatorioObbligatorio
Data e luogo di nascitaNoObbligatorio
Numero di iscrizione al registro delle impreseObbligatorioNo
Stabili organizzazioni nell'UE diverse dall'indirizzo principaleObbligatorioNo

Fonte della tabella: la pagina di aiuto DAC7 di Amazon 1.

Se non hai una partita IVA di nessun paese dell'Unione, devi dichiararlo in modo esplicito: il campo non va lasciato vuoto 1.

Per chi ha sede in Italia c'è un secondo adempimento, distinto dalla DAC7. In base alla legge n. 124 del 2019 Amazon chiede il codice fiscale italiano nelle Impostazioni fiscali di Seller Central, a chi ha sede in Italia e ha completato almeno una transazione su Amazon.it; senza codice fiscale o partita IVA validati entro 15 giorni dalla prima notifica, l'account Amazon.it viene disattivato finché i dati non sono in regola 7.

Completa il portale fino a "Conferma e dichiara"

Il portale è una procedura a passi: verifica di nome, indirizzo e identità, codici fiscali e partita IVA, stabili organizzazioni, poi il riepilogo 1. Salvare le singole pagine non basta. Conta solo il clic finale su Conferma e dichiara 1.

Dopo l'invio Amazon controlla i dati in parallelo. Secondo la sua pagina di aiuto, l'identità richiede da 24 ore a 10 giorni lavorativi, il TIN è di solito immediato ma il numero di registro delle imprese italiano può richiedere fino a 7 giorni lavorativi, la partita IVA 14 giorni di calendario 1.

Le scadenze vanno lette bene. Dalla prima notifica hai 60 giorni, con promemoria al quindicesimo, trentesimo e quarantacinquesimo giorno 1. Scaduti i 60 giorni senza un invio valido, le offerte vengono sospese e i pagamenti trattenuti; puoi comunque inviare i dati in qualsiasi momento e, a verifica completata, l'account viene di solito ripristinato entro tre giorni lavorativi 1. La regola viene dalla direttiva, che dopo due solleciti e non prima di 60 giorni impone alla piattaforma di chiudere l'account o trattenere i pagamenti 3. Non serve aspettare la notifica: il portale si può compilare prima 1.

Sappi cosa viene comunicato e quando

Amazon comunica alle autorità i tuoi dati identificativi, il conto su cui ricevi i pagamenti e, per ogni trimestre, il totale incassato al netto di quanto trattenuto da Amazon, il numero di vendite e le commissioni, tariffe e imposte trattenute 2. La direttiva fissa il termine al 31 gennaio dell'anno successivo, e entro la stessa data la piattaforma deve darne copia al venditore 3. Amazon lo fa con un'email che riporta i dati destinati al fisco, così puoi controllarli ed esercitare i tuoi diritti sui dati personali 2.

L'Agenzia delle Entrate usa questi dati nello scambio automatico con gli altri Stati membri 5. Amazon precisa che non ti avviserà se il fisco trova qualcosa che non torna: il suo obbligo è solo trasmettere 2. Per questo i numeri della dichiarazione DAC7 vanno confrontati con la tua contabilità, e se non coincidono la domanda è per il tuo commercialista, non per il supporto di Amazon.

La DAC7 non finisce con il primo invio. Amazon chiede di riconfermare i dati ogni 36 mesi e ogni volta che cambiano indirizzo, nome, codici fiscali o tipo di attività; lo stato torna "a rischio" e riparte un nuovo periodo di 60 giorni 1.

Gli errori che vediamo più spesso

Ragione sociale scritta in due modi. La causa più frequente di una verifica ferma, secondo Amazon, è una differenza tra i dati di Seller Central e quelli del fisco, fino alla punteggiatura e alle abbreviazioni 1. "Srl" e "S.r.l." sono due cose diverse per un controllo automatico. Prima di inviare, controlliamo la partita IVA sul sistema VIES, come suggerisce la stessa Amazon, e copiamo il nome esattamente come compare lì 1.

La partita IVA al posto del codice fiscale. Tra gli errori tipici sul TIN Amazon cita proprio l'uso della partita IVA al posto del codice di identificazione fiscale 1.

Cambiare indirizzo subito dopo aver dichiarato. Ogni modifica a indirizzo o dati fiscali fa ripartire la verifica da capo 1. Se hai un trasloco o un cambio di forma societaria in vista, conviene farlo prima.

Pensare che DAC7 e verifica dell'identità siano la stessa cosa. Sono due controlli separati: risolverne uno non sblocca l'altro 1. Ne parliamo anche nella guida su come aprire un account venditore, dove si vede quali documenti servono per la verifica iniziale.

Le notifiche DAC7 arrivano per email e nelle notifiche sulla performance, che per Amazon sono il riferimento ufficiale 1: ne parliamo nella guida sullo stato dell'account.

Domande frequenti

La DAC7 su Amazon è una nuova tassa?

No. È un obbligo di comunicazione: Amazon trasmette al fisco i tuoi dati e gli importi incassati, e non trattiene imposte per questo 1. Quali tasse devi pagare su quelle vendite dipende dalla tua posizione fiscale: è una domanda per il commercialista.

Quali sono le soglie DAC7 per chi vende su Amazon?

La comunicazione scatta se in un anno solare fai almeno 30 vendite oppure incassi più di 2.000 euro al netto delle commissioni 3. Sotto entrambe le soglie i tuoi dati non vengono comunicati per quell'anno 1.

Cosa succede se non compilo il portale DAC7 entro 60 giorni?

Amazon sospende le offerte e trattiene i pagamenti finché non invii i dati e la verifica si conclude; di solito il ripristino richiede tre giorni lavorativi dalla verifica 1.

Il privato che vende qualche oggetto usato su Amazon è coinvolto?

Se risiede nell'Unione e supera una delle soglie, sì: la DAC7 riguarda anche le persone fisiche 13. Essere segnalati non significa dover pagare imposte, ma i dati arrivano al fisco 5: la propria posizione va chiarita con un professionista.

Devo rifare la dichiarazione DAC7 ogni anno?

Non ogni anno, ma ogni 36 mesi e a ogni cambio di indirizzo, nome, codici fiscali o tipo di attività 1. Amazon ti invia comunque ogni anno il riepilogo di quello che ha comunicato 2.

Fonti

  1. Amazon Seller Central, pagina di aiuto "Direttiva sulla cooperazione amministrativa, settima modifica (DAC7)" Consultata il 24 settembre 2026.
  2. Amazon Seller Central, pagina di aiuto "DAC7 Dichiarazione" Consultata il 24 settembre 2026.
  3. Direttiva (UE) 2021/514 del Consiglio, del 22 marzo 2021, EUR-Lex Consultata il 24 settembre 2026.
  4. Decreto legislativo 1° marzo 2023, n. 32, Normattiva (GU n. 72 del 25 marzo 2023) Consultata il 24 settembre 2026.
  5. Agenzia delle Entrate, "Scambio automatico di informazioni comunicate dai Gestori di Piattaforme (DAC7) - Che cos'è" Consultata il 24 settembre 2026.
  6. Decreto legislativo 5 agosto 2026, n. 141, testo unico adempimenti e accertamento, Normattiva Consultata il 24 settembre 2026.
  7. Amazon Seller Central, pagina di aiuto "Codice fiscale italiano per venditori con sede in Italia" Consultata il 24 settembre 2026.

Punto Zero Consulting non è affiliata ad Amazon. Le guide seguono l'ordine degli argomenti di Amazon Seller University per aiutarti a orientarti, ma i testi sono nostri: per le regole ufficiali fanno fede le pagine di aiuto di Seller Central citate nelle fonti.

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