Vendere su Amazon, Seller o Vendor.
Il canale da cui siamo partiti nel 2016 e che resta il cuore del nostro lavoro: il più grande, il più regolato, quello dove gli errori si pagano più a lungo.
Com'è fatto questo canale
Su Amazon compra chi sta già cercando. Non c'è un pubblico da intrattenere per creare il desiderio: c'è una ricerca, una pagina di risultati e una scheda prodotto che deve rispondere meglio delle altre. Per questo il lavoro si concentra sul catalogo, sulle parole con cui il prodotto viene cercato e sulle metriche dell'account.
È anche il canale più regolato dei tre. Le soglie di performance sono scritte, i controlli sono in buona parte automatici e un account bloccato non si riapre con una telefonata. Un catalogo caricato male o una metrica fuori soglia si pagano per mesi: è la ragione per cui insistiamo tanto sulla configurazione iniziale, che è la parte di lavoro che si vede meno.
Seller o Vendor
Seller
Vendete voi al cliente finale. Tenete il prezzo, il margine, il rapporto con chi compra e la responsabilità del servizio. Dato che a Vendor si entra soltanto su invito di Amazon, è la posizione da cui si parte.
Vendor
Vendete ad Amazon, che poi rivende. Il prezzo al pubblico non è più in mano vostra e il rapporto diventa quello con un cliente grande e molto strutturato, con le sue regole su ordini, fatturazione e contestazioni. Lavoriamo su entrambe le posizioni, e in qualche caso sulle due insieme.
L'altra scelta che cambia tutto è la logistica: affidarla ad Amazon o tenerla in casa sposta i costi, i tempi di consegna promessi e la gestione dei resi. Non c'è una risposta giusta a priori: dipende da peso, valore e rotazione dei vostri prodotti. Si decide nell'analisi, non dopo.
Che cosa facciamo su Amazon
- Analisi strategica: se c'è mercato, a quale prezzo e con quale margine.
- Apertura e configurazione dell'account, Seller o Vendor, sui Paesi su cui ha senso vendere.
- Product listing: titoli, bullet point, descrizioni, contenuti A+ e vetrina del marchio per chi ha un marchio registrato.
- Gestione dello store: uno store manager dedicato, metriche sotto controllo, casi aperti con il supporto.
- Advertising: campagne e strategia di offerta, con il costo per vendita come metrica di riferimento.
- Formazione del vostro staff, da remoto o in sede.
Se preferite non avere un legame diretto con la vendita, c'è il servizio Mystery: i prodotti stanno sui nostri account.
Quando diciamo che non conviene
Amazon vende tutto, ma non è per tutti. Sono i casi in cui ve lo scriviamo nell'analisi, prima di aprire l'account:
- Il margine non regge insieme commissione di piattaforma, logistica, resi e pubblicità. Il canale venderebbe, e perdereste soldi a ogni ordine.
- La categoria richiede un'approvazione o dei documenti che l'azienda non ha e non intende procurarsi.
- Lo stesso prodotto è già online a un prezzo più basso, messo da un vostro rivenditore: entrereste in concorrenza con voi stessi.
- In azienda non c'è nessuno che possa rispondere ai messaggi e gestire i resi nei tempi della piattaforma, e non volete affidarlo a noi.
Per approfondire
Le nostre guide gratuite raccontano passo per passo come si apre un account, come si costruisce una scheda prodotto e come si leggono le metriche. Sul blog seguiamo le novità del canale, con le fonti ufficiali in fondo a ogni articolo: per esempio le commissioni in Europa e le tariffe di picco della logistica.
Non siete sicuri che Amazon sia il canale giusto? È esattamente la domanda a cui serve l'analisi strategica. Gli altri due canali di cui ci occupiamo sono TikTok Shop e Temu.
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