Normativa

Dal 1° novembre il contributo UE di 2 euro sui pacchi da fuori Europa

Si aggiunge al dazio di 3 euro già in vigore da luglio. Non lo paghi tu che importi stock, lo paga chi spedisce il singolo pacco al cliente. Ma sul contributo italiano da 1° dicembre, di cui avevamo scritto a settembre, nessuno ha ancora chiarito cosa succede.

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Quanto pesa un articolo che arriva da fuori Unione PUNTO ZERO CONSULTING Quanto pesa un articolo che arriva dafuori Unione 3 € il dazio per tipologia di articolo, dal 1°luglio 2026 2 € il contributo di gestione per articolo, dal 1°novembre 2026 Due misure diverse, con basi di calcolo diverse: non si sommano a occhio. Fonte: Commissioneeuropea, pagina "EU Customs Reform", consultata il 19 ottobre 2026.
Quanto pesa un articolo che arriva da fuori Unione — Due misure diverse, con basi di calcolo diverse: non si sommano a occhio. Fonte: Commissione europea, pagina "EU Customs Reform", consultata il 19 ottobre 2026.

La Commissione europea ha fissato l'importo: dal 1° novembre l'Unione applica un contributo di gestione di 2 euro, e la misura compare con quella data sulla sua pagina dedicata alla riforma doganale 1. L'atto che lo stabilisce è un regolamento delegato, il 2026/1022, elencato dalla stessa pagina accanto al dazio temporaneo 1.

Chi ci legge da settembre riconoscerà il seguito di una storia. Ne avevamo scritto quando il contributo esisteva solo come promessa dentro il nuovo codice doganale dell'Unione, il Regolamento (UE) 2026/2108 3, senza un importo pubblico. Adesso l'importo c'è, e la data è fra dodici giorni.

Che cosa si paga, e su che cosa

Le misure in vigore diventano due, e non vanno sommate a cuor leggero, perché hanno basi di calcolo diverse.

Il dazio forfettario di 3 euro si applica dal 1° luglio alle merci in spedizioni di valore non superiore a 150 euro provenienti da Paesi terzi, e si conta per tipologia di articolo, cioè per sottovoce tariffaria: cinque magliette nello stesso pacco pagano 3 euro in tutto, una maglietta più un orologio ne pagano 6. Il meccanismo lo avevamo spiegato nell'articolo su come leggere il dazio da 3 euro.

Il contributo di gestione di 2 euro si conta invece per articolo 1. Serve a coprire il costo di controllare un volume che il sistema doganale non era costruito per reggere: nel 2025 sono entrate nell'Unione 5,8 miliardi di spedizioni di valore inferiore a 150 euro 2.

Il dazio si conta per tipologia di articolo. Il contributo si conta per articolo. Chi ve li somma a occhio vi sta dando un numero sbagliato.

C'è anche una previsione per il futuro che vale la pena segnare adesso. Dal 2028, quando l'importatore opera attraverso un deposito doganale, il contributo sarà più basso, perché i controlli risultano più semplici 1. È un incentivo esplicito a far passare la merce da un deposito invece che pacco per pacco.

Perché quasi certamente non lo paghi tu

Vale la stessa distinzione di luglio, e la ripetiamo perché continuano a chiedercelo. Queste misure colpiscono le vendite a distanza, cioè la spedizione che parte da un Paese terzo e arriva direttamente al consumatore nell'Unione. Se compri stock da un fornitore estero, lo sdogani in Italia e lo mandi in un centro logistico, quella è un'importazione commerciale in conto proprio: dichiarazione doganale e dazi ordinari, come sempre.

Chi è toccato in pieno è il dropshipping con spedizione diretta, il fornitore che spedisce lui al tuo cliente, e i concorrenti che vendono dall'Asia un pacco alla volta. Per loro due euro ad articolo su un prodotto da sei o sette euro non sono una limatura del margine: sono il margine.

Il buco che resta, ed è quello italiano

Qui dobbiamo dire quello che non sappiamo, perché è la parte che riguarda più da vicino chi vende dall'Italia.

A settembre avevamo scritto che il contributo italiano di 2 euro è stato rinviato al 1° dicembre. Adesso ne arriva uno europeo, sempre di 2 euro, dal 1° novembre. Sulla pagina della Commissione non c'è scritto niente su che fine facciano i contributi nazionali 1, e non abbiamo trovato un documento ufficiale che lo chiarisca.

Le possibilità sono tre: che quello italiano venga assorbito dall'europeo, che venga ritirato, o che per un mese convivano. Chi ti dice con sicurezza quale delle tre sta indovinando. Noi lo lasciamo scritto come domanda aperta, e ci torniamo quando ci sarà un atto da leggere.

La nostra lettura

La direzione è chiara e non cambierà: l'Unione sta rendendo progressivamente antieconomico il pacco singolo a basso valore spedito dall'Asia. Prima ha tolto la franchigia dei 150 euro, poi ha messo il dazio da 3 euro, adesso aggiunge il contributo, e dal 2028 premia chi passa da un deposito doganale 1. Ogni passaggio spinge dalla stessa parte.

Per un venditore italiano che importa, sdogana e vende da magazzino europeo, è il primo periodo da molti anni in cui il divario di costo con i concorrenti extra-UE si restringe invece di allargarsi. Non è un vantaggio che ti regalano: è la fine di uno svantaggio a cui ti eri abituato come se fosse il tempo atmosferico.

Due avvertenze, dichiarate come opinione nostra e non come dato. I costi di conformità raramente restano dove nascono, e storicamente le piattaforme li trasferiscono sulle tariffe dei venditori. E un concorrente che oggi spedisce dall'Asia può sempre aprire un magazzino in Europa: a quel punto il divario si richiude da solo.

Cosa faremmo adesso

  1. Segna il 1° novembre e chiedi al corriere o allo spedizioniere in quale voce della fattura comparirà il contributo e su quale base lo calcolano. Meglio saperlo prima del primo conto che dopo.
  2. Se hai un flusso in dropshipping o con spedizione diretta dal fornitore, rifai il margine per articolo aggiungendo 2 euro. Sotto i dieci euro di prezzo può non restare niente.
  3. Chiedi espressamente se il contributo entra nella base imponibile IVA. Per il dazio da 3 euro il trattamento cambia a seconda che tu sia dentro o fuori IOSS, e sul contributo nuovo non diamo per scontato che la risposta sia la stessa.
  4. Se una parte della tua merce passa da un deposito doganale, o potrebbe passarci, parlane adesso con lo spedizioniere: dal 2028 quella strada costa meno 1.
  5. Guarda i prezzi dei concorrenti extra-UE sulle tue schede nelle prime settimane di novembre. Se si alzano, è lo spazio che aspettavi per rivedere il tuo.

Sul contributo italiano aspettiamo un documento. Quando ci sarà, lo trovi qui.

Fonti

  1. Commissione europea, Taxation and Customs Union, "EU Customs Reform" Consultata il 19 ottobre 2026.
  2. Parlamento europeo, "Deal reached on Union Customs Code reform" Consultata il 19 ottobre 2026.
  3. Regolamento (UE) 2026/2108 del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2026 Consultata il 19 ottobre 2026.

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