Normativa

Dazio di 3 euro sui pacchi extra-UE: cosa cambia, e cosa no, per chi vende su Amazon

Dal 1° luglio il dazio forfettario è operativo. Nella maggior parte dei casi non tocca chi importa stock e vende con FBA, ma cambia il prezzo di chi spedisce direttamente dalla Cina. Ecco come leggerlo.

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Il calendario del dazio sulle piccole spedizioni PUNTO ZERO CONSULTING Il calendario del dazio sulle piccolespedizioni 1 LUG 2026 Dazio UE di 3 € pertipologia di articolo 1 DIC 2026 Contributo italiano di 2€, già rinviato trevolte METÀ 2028 EU Customs Data Hub eregime definitivo 1 LUG 2028 Scadenza della misuratemporanea Fonti: Agenzia delle dogane e dei monopoli, Regolamento (UE) 2026/382, Legge di bilancio 2026.
Il calendario del dazio sulle piccole spedizioni — Fonti: Agenzia delle dogane e dei monopoli, Regolamento (UE) 2026/382, Legge di bilancio 2026.

Da luglio ce lo hanno chiesto in parecchi, quasi sempre con la stessa formula: "adesso mi arriva il dazio anche sulla merce che compro in Cina?". La risposta breve è no, quasi mai. La risposta lunga è più interessante, perché il dazio da 3 euro non è una tassa sulle tue importazioni: è una misura che sposta il prezzo dei tuoi concorrenti.

Che cosa è entrato in vigore

Dal 1° luglio 2026 l'Unione europea applica un dazio forfettario di 3 euro alle merci contenute in spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro, provenienti da Paesi terzi e vendute a distanza 1. La base è il Regolamento (UE) 2026/382 del Consiglio, che resta in vigore fino al 1° luglio 2028 e nasce come soluzione ponte: la Commissione ha eliminato la vecchia franchigia dei 150 euro, ma il sistema definitivo di riscossione arriverà solo con l'EU Customs Data Hub, previsto a metà 2028 2.

Il dettaglio che quasi tutti sbagliano riguarda il calcolo. I 3 euro non si pagano per pacco e nemmeno per pezzo: si pagano per tipologia di articolo, cioè per sottovoce tariffaria. L'esempio dell'Agenzia delle dogane è esplicito: cinque magliette nello stesso pacco pagano 3 euro in tutto, perché sono un solo articolo; una maglietta più un orologio pagano 6 euro, perché gli articoli sono due 1.

Cinque magliette: 3 euro. Una maglietta e un orologio: 6 euro. Conta la classificazione doganale, non il numero di pezzi.

Sul fronte IVA il trattamento è diverso a seconda del regime. In IOSS il dazio è esente da IVA all'importazione e non entra nella base imponibile; fuori da IOSS l'IVA si calcola su un valore che comprende anche i 3 euro 3.

Perché quasi certamente non riguarda te

La misura colpisce le vendite a distanza di beni importati, cioè la spedizione che parte da un Paese terzo e arriva direttamente al consumatore finale nell'Unione. Se acquisti stock all'ingrosso da un fornitore cinese, lo fai sdoganare in Italia e poi lo mandi in un centro logistico Amazon, quella non è una vendita a distanza: è un'importazione commerciale in conto proprio, con la sua dichiarazione doganale e i suoi dazi ordinari, esattamente come prima.

Va detto con onestà che la pagina dell'Agenzia delle dogane non scrive a chiare lettere "il B2B è escluso": lo si ricava dalla definizione di vendita a distanza. Se il tuo flusso è ibrido, per esempio perché una parte della merce viene spedita al cliente direttamente dal fornitore, vale la pena farsi confermare la classificazione dal proprio spedizioniere prima di fare conti sul margine.

Chi invece è toccato in pieno:

  • chi fa dropshipping con spedizione diretta dalla Cina, dove il dazio si somma al costo di ogni ordine;
  • chi vende in FBM tenendo il magazzino fuori dall'Unione;
  • le grandi piattaforme che hanno costruito il proprio modello sulla franchigia, Temu e Shein in testa.

Il pezzo italiano che manca ancora

Alla misura europea si affianca un contributo nazionale di 2 euro sulle spedizioni extra-UE sotto i 150 euro, introdotto dalla Legge di bilancio 2026 per coprire i costi amministrativi dei controlli. Doveva partire a gennaio, poi a luglio, poi a ottobre. Al momento la data è il 1° dicembre 2026, e il rinvio serve a coordinare il prelievo italiano con la handling fee europea, che deve ancora essere definita 4.

Tradotto: fino a dicembre il quadro resta quello europeo. Se stai costruendo un listino sul presupposto che i concorrenti extra-UE paghino 5 euro a spedizione, stai contando su un numero che oggi non esiste.

Quanto sposta davvero i prezzi

Su un articolo da 12 euro spedito singolarmente dalla Cina, 3 euro sono il 25% del prezzo al pubblico. È molto. Su un articolo da 60 euro sono il 5%, ed è poco. Il dazio non è quindi una misura che riequilibra il mercato in generale: agisce con forza solo nella fascia bassissima, che è poi esattamente la fascia in cui Temu ha costruito la sua quota.

Qui sta il punto che ci interessa come consulenti. Se il tuo prodotto compete nella fascia sotto i 20 euro, per la prima volta da anni il divario di prezzo con l'importazione diretta si è ridotto di qualcosa di misurabile, e conviene rifare i conti sulla marginalità prima di dare per perso quel segmento. Se il tuo prodotto sta sopra i 40 o 50 euro, il dazio è cronaca, non strategia: il tuo problema di conversione resta lì dov'era.

Cosa faremmo adesso

  1. Verificare con lo spedizioniere come vengono dichiarate le tue spedizioni, in particolare se hai flussi misti o fornitori che spediscono per tuo conto.
  2. Ricalcolare il costo pieno per unità dei concorrenti diretti che spediscono da fuori UE, e confrontarlo con il tuo, non con quello che si vedeva sulla scheda prodotto sei mesi fa.
  3. Se vendi sotto i 20 euro, rimettere mano al prezzo di listino ora, senza aspettare dicembre: la finestra competitiva è aperta adesso.
  4. Tenere d'occhio la handling fee europea attesa entro novembre, perché è l'unico numero che può cambiare di nuovo l'equazione.

Amazon vende tutto, ma non è per tutti, e questo vale anche per le buone notizie normative: una misura può essere rilevante per il tuo vicino di categoria e del tutto irrilevante per te. Prima di cambiare listino, guarda dove sta il tuo prezzo medio.

Fonti

  1. Agenzia delle dogane e dei monopoli, "Spedizioni di modico valore da Paesi extra-UE: le novità dal 1° luglio 2026" Consultata il 23 settembre 2026.
  2. Commissione europea, Taxation and Customs Union, "E-commerce: 150 EUR customs duty exemption threshold to be removed as of 2026" Consultata il 23 settembre 2026.
  3. Finanza & Fisco, "Nuovo dazio forfettario da 3 euro sulle importazioni e-commerce di modico valore. Le istruzioni delle Dogane (circolare ADM 17/2026)" Consultata il 23 settembre 2026.
  4. Fiscal Focus, "Mini pacchi extra UE: tassa da 2 euro rinviata al 1° dicembre 2026" Consultata il 23 settembre 2026.

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