Tariffe FBA di picco: sono scattate il 15 ottobre, ma forse non sulle tue
Le tariffe festive di Logistica di Amazon valgono dal 15 ottobre al 14 gennaio. Leggendo il listino ufficiale, nella tabella delle tariffe locali l'Italia non compare: l'aumento c'è solo sulla Rete logistica europea, e solo sui pacchi. Le buste non si muovono di un centesimo.
Scarica in PDFDal 15 ottobre sono in vigore le tariffe di gestione del periodo festivo di Logistica di Amazon, e restano fino al 14 gennaio 2027. L'abbigliamento è escluso. Il 15 gennaio si torna alle tariffe non di punta, che il listino dichiara invariate rispetto a quelle del 2026 1.
Fin qui è la notizia che si legge ovunque in questi giorni. Poi siamo andati a leggere le tabelle una per una, e il quadro è venuto fuori diverso da come viene raccontato.
Dove l'aumento non c'è
Il listino europeo ha tabelle diverse per servizi diversi, ed è lì che casca l'asino.
La tabella delle tariffe di picco per Logistica di Amazon standard, tariffe locali e paneuropee ha tre colonne: Regno Unito, CEP (Germania, Polonia, Repubblica Ceca) e solo Germania 1. L'Italia in quella tabella non compare. Nella tabella corrispondente delle tariffe non di punta, invece, le colonne sono dieci e l'Italia c'è 1.
Detto in modo pratico: se la tua merce sta in Italia e serve ordini italiani, nel listino ufficiale non c'è una tariffa festiva italiana da applicare, perché quella tabella non la prevede.
Metà delle righe del listino di picco non aumenta di un centesimo. Prima di rifare i prezzi, guarda in quale tabella stai.
Dove l'aumento c'è, e quanto
C'è una seconda tabella, quella della Rete logistica europea e della gestione remota tra Regno Unito e Unione, dove la colonna si chiama "CEP (DE/PL/CZ)/IT/ES/FR" 1. Qui l'Italia c'è, e qui le tariffe salgono. È il caso di chi tiene lo stock in un Paese e lascia che Amazon spedisca al cliente di un altro 2.
Abbiamo confrontato riga per riga le due colonne, non di punta e di punta. Su trentuno formati, quindici non cambiano affatto: tutte le buste, dalla leggera da 20 grammi alla extra large da 960 grammi, restano identiche al centesimo, e lo stesso vale per tutti i formati fuori misura 1.
Gli aumenti stanno tutti sui pacchi, e crescono con il peso: 45 centesimi su un pacco piccolo fino a 150 grammi, 63 fino a 900 grammi, 82 centesimi fino a 1,9 chili, fino a 1,45 euro sul pacco standard più pesante, quello fino a 11,9 chili 1.
La nostra lettura
Quattro cose che vale la pena dire, e che nei riassunti di queste settimane non abbiamo visto.
La prima è che l'aumento è proporzionalmente piccolo. Su un pacco standard da 900 grammi si passa da 9,19 a 9,82 euro 1: sono 63 centesimi, cioè circa il 7% della tariffa di gestione, non del prezzo di vendita. Su un prodotto da 30 euro è lo 0,2% del prezzo. Chi ritocca il listino per questo sta risolvendo il problema sbagliato.
La seconda è che il disegno ha una logica, e non è contro di te. L'aumento colpisce i volumi ingombranti, cioè quelli che nel magazzino di picco costano davvero, e lascia ferme le buste, che nello stesso spazio ne stanno dieci volte tante. Se vendi prodotti che stanno in una busta, questo trimestre giochi in casa.
La terza riguarda l'esclusione dell'abbigliamento, che il listino dichiara in modo esplicito 1 e che nessuno commenta. Non è una cortesia. L'abbigliamento è la categoria con i resi più alti, ed è quella su cui Amazon aveva già tagliato le commissioni di segnalazione all'inizio dell'anno, come avevamo raccontato nell'articolo su dove finisce davvero lo sconto di 17 centesimi. Tenere ferme anche le tariffe di gestione in alta stagione dice che su quel fronte la guerra dei prezzi conta più del costo del magazzino. Se vendi abbigliamento, da qui a gennaio non hai niente da ricalcolare.
La quarta riguarda il confronto che conta. Nel periodo in cui anche i corrieri applicano i loro supplementi stagionali, la domanda giusta non è "FBA è aumentato", ma di quanto è aumentato rispetto a quanto è aumentato spedire da solo. Se quel conto non l'hai mai fatto sul serio, la base è nella guida su FBA o spedizione in proprio, e i numeri si mettono insieme come spieghiamo in come calcolare quanto ti resta su ogni vendita.
Una nota di metodo, perché riguarda anche il modo in cui conviene leggere gli altri. Questi numeri li abbiamo presi dal PDF ufficiale del listino, tabella per tabella. Il risultato è stato diverso da quello che ci aspettavamo quando abbiamo cominciato: pensavamo di scrivere un pezzo su un aumento, e ne è uscito uno su un aumento che in buona parte non c'è.
Cosa faremmo adesso
- Guarda da dove parte la tua merce. Se sta in Italia e serve l'Italia, apri la tabella delle tariffe locali e paneuropee nel listino 1: è il modo più rapido per toglierti il dubbio da solo.
- Se usi la Rete logistica europea, prendi i tre prodotti che vendi di più, trova il loro formato nel listino e segna la differenza in centesimi. Per la maggior parte dei cataloghi è una cifra che non cambia nessuna decisione.
- Se un prodotto sta a cavallo fra busta extra large e pacco piccolo, questo è il trimestre buono per farlo rientrare nella busta. Non per l'aumento, che è piccolo, ma perché la busta costa meno tutto l'anno.
- Non ritoccare i prezzi per 45 centesimi. Se li alzi, fallo per la domanda o per il costo della merce, che a dicembre pesano molto di più.
- Segna il 15 gennaio 2027: le tariffe tornano a quelle non di punta, che il listino dà invariate rispetto al 2026 1. Se nel frattempo hai alzato qualcosa, è la data in cui devi ricordartene.
Se da questi controlli viene fuori che una parte del catalogo è nel formato sbagliato, quello sì che vale il tempo speso: pesa tutto l'anno, non tre mesi.
Fonti
- Amazon, "Scheda delle tariffe. Tariffe europee", Logistica di Amazon, in vigore dal 1° luglio 2026 (PDF) Consultata il 19 ottobre 2026.
- Amazon, "Logistica di Amazon" (sell.amazon.it) Consultata il 19 ottobre 2026.